La Mela di Newton – Circolo ARCI Padova

weekend

febbraio 9, 2010 · Lascia un commento

Venerdì 12 febbraio ore 21

ANGUS MC OG (voce, chitarra, armonica, cuore)

Angus Mc Og è Antonio Tavoni, folksinger modenese.
Bob Dylan, Tim Buckley, Neil Young, Nick Drake a Elvis Perkins, Nina Nastasia, Devendra Banhart, Iron and Wine hanno aperto i suoi concerti. Nel 1932.

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Sabato 13 febbraio ore 21

“PIAZZA FONTANA – FRAMMENTO N.5″,
con Filippo Tognazzo e Sergio Marchesini

Sabato 13 febbraio, alle ore 21.30, presso il circolo “La Mela di Newton” in via della Paglia n. 2 in zona Specola, a Padova, lo sceneggiatore e mediattivista nato a Selvazzano Dentro e lombardo d’adozione Francesco Barilli e il disegnatore piemontese Matteo Fenoglio presentano, per la prima volta in una città del veneto, “Piazza Fontana” (pubblicato dalla padovana BeccoGiallo nello scorso dicembre e ora in ristampa), libro a fumetti a metà strada tra l’inchiesta giornalistica e il documentario d’autore, che a quarant’anni di distanza ricostruisce in maniera approfondita le vicende legate alla strage avvenuta alla Banca Nazionale dell’Agricoltura di Milano il 12 dicembre 1969, con la prefazione del giornalista Aldo Giannuli, già consulente della Procura milanese per i fatti della strage, e la supervisione legale di Federico Sinicato, avvocato di parte civile per i Parenti delle Vittime del 12 dicembre.

Per la speciale occasione, parteciperanno alla serata l’attore padovano Filippo Tognazzo, da tempo testimone attivo di teatro di impegno civile (suo “I vulnerabili”, spettacolo dedicato alla sicurezza sulle strade), e il musicista Sergio Marchesini, poliedrico fisarmonicista della Piccola Bottega Baltazar, che offriranno ai presenti l’estratto “Frammento n. 5″, un intervento inedito di musica e parole dedicato ai fatti e alle vittime di Piazza Fontana tratto dal più ampio progetto itinerante “Frammenti d’Italia”. L’ingresso è gratuito.

Piazza Fontana: appello all’impegno civile

“Questo ora è il nostro compito: continuare a raccontare la storia di Piazza Fontana per consegnare il testimone della Memoria alle future generazioni.”

Francesca Dendena , figlia di Pietro, morto a Milano nella strage del 12 dicembre 1969

Il fatto

Milano, 12 dicembre 1969. A metà pomeriggio la Banca Nazionale dell’Agricoltura in Piazza Fontana è ancora affollata per le contrattazioni del mercato agricolo e del bestiame, che per tradizione si tengono di venerdì. Alle 16 e 37, nel salone principale dell’edificio, esplode una bomba collocata per provocare il più alto numero di vittime: al piano terra, sotto il tavolo che si trova al centro della stanza, di fronte agli sportelli. Il bilancio finale è di 17 morti e decine di feriti. L’esplosione segna l’inizio della Strategia della Tensione e apre il sipario sui dieci anni più controversi e bui della più recente storia italiana.

Il telegiornale dell’epoca

http://www.youtube.com/watch?v=I4Wy0SRURrI

 

La frase

“Quella strage, quelle trame antidemocratiche, imposero alla democrazia italiana una prova da superare: saper guardare dentro a se stessa e guarire dal suo male o accettare di conviverci e farsene consumare. Quella prova la democrazia italiana non ha saputo superarla: c’è un debito di verità e giustizia da assolvere, ma la Repubblica non è mai riuscita a saldarlo.”

dalla prefazione al libro a fumetti di Aldo Giannuli

Per saperne di più sul fumetto di Piazza Fontana

Il Sole 24 Ore
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2009/12/fumetto-piazza-fontana-40-anni-dopo.shtml?uuid=6f4247b4-e33e-11de-92fb-886fa561cf24&DocRulesView=

La Repubblica
http://milano.repubblica.it/dettaglio/piazza-fontana-dalla-storia-ai-fumetti-e-il-nostro-appello-allimpegno-civile/1789985

Il Mattino di Padova
http://mattinopadova.gelocal.it/dettaglio/nasce-a-padova-linchiesta-a-fumetti-sulla-strage-di-piazza-fontana/1801571

Lo Spazio Bianco
http://www.lospaziobianco.it/5582

 

Piazza Fontana, 1969

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Arborea – neo folk from Maine, USA

febbraio 7, 2010 · Lascia un commento

martedì 9 febbraio ore 21 (iniziamo davvero alle nove!)

in collaborazione con pulse

Provenienti dal Maine, gli Arborea sono uno dei nomi di punta del “neo folk” americano e il progetto é formato dal duo Buck e Shanti Curran (voce, percussioni, banjo e chitarre) al quale su disco si aggiunge la violoncellista Helena Espvell degli Espers (recentemente uscita insieme a Masaki Batoh dei Ghost con un disco omonimo su Drag City). Dal loro incontro nasce una musica che ha solide radici nella musica proveniente dagli Appalachi, la musica folk tradizionale inglese, il folk psichedelico contemporaneo con presupposti sperimentali sommariamente quieti ma intensi. Da qui nasce”Arborea” il loro disco omonimo uscito quest’anno per la Fire Museum, accolto molto bene su Blow Up (8/10) e dalle altre riviste del settore. Le canzoni all’interno dell’album sono sospese ed eteree, anche grazie alla splendida voce di Shanti, che dona ai brani grazia e trasporto verso la loro terra, immersa nella natura più incontaminata e verde. Paragoni simili si possono fare solo per il primo album degli Espers e Fern Knight. Una musica unica: un barlume di antichità mischiato con l’avanguardia sperimentale di oggi, il tutto con un coinvolgimento ancestrale. Le capacità e la loro musica entra in completa sintonia con la natura e con gli alberi, da cui hanno preso spunto per il loro nome.

ingresso 5 euro, 4 se prenotati secondo la tipica trafila con mail individuale a bnlze@yahoo.it

www.myspace.com/arborea2

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Lo senti l’odore, di merda, amore?

gennaio 31, 2010 · 6 commenti

Sabato 6 febbraio 2010 ore 21

MANUELE ZAMBONI e la sua orchestra ristretta (ritornelli killer)

Per la prima volta a Padova, il cantautore bresciano Manuele Zamboni con la sua Orchestra Ristretta, composta da Ombretta Ghidini alla voce, chitarra elettrica e fisarmonica (Freaky Mermaids/Le Man Avec Les Lunettes), Fabio Dondelli all’armonium, banjo, ukulele e voce(Annie Hall), Stefano Alghisi all’armonica e Giorgio Marcelli al contrabbasso.

Fossimo in un altro Paese, Zamboni sarebbe su tutte le radio private. Fortunatamente (per noi) non siamo in un altro Paese e ce lo possiamo godere in posti piccoli come la Mela, senza avere le fan di Nek tra i piedi.

Influenzato dai cantautori americani come LyleLovett, Guy Clark, Townes Van Zandt, dal country, dallo swing, dal blues e dalla musica italiana – da Sergio Endrigo a Domenico Modugno e molti altri – Zamboni propone le sue canzoni in italiano, canzoni semplici che parlano della vita di tutti i giorni, di giovani donne che lavorano lontane dalla propria terra, di amori lungo i portici, del futuro incerto, suonando la chitarra e l’ukulele.

Il testo:
Lo senti l’odore di merda, amore
questa terra di vino, bestemmie e pistole

(da Lungo i portici)

La potete ascoltare qui:

http://www.myspace.com/manuzamboni

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From blues to black: South Side Blues Band

gennaio 27, 2010 · 1 commento

pr del concerto della South Side Blues Band :-)

Eccezionalmente in versione “duo” la South Side Blues Band proporrà sabato 30 gennaio alla Mela di Newton una raccolta dei migliori brani della tradizione del blues nero (Chicago e dintorni) anni ‘40 e ‘50. Suoneranno per voi Johnny Lee Hooker, Muddy Waters, Lighty Hopkins, Little Walter, Sonny Terry.

Luca Piantoni (chitarra “scuola Eddy Taylor”) e Orlando “Chillow” (armonica e voce) portano in giro per le desolate lande padane il verbo del blues da una ventina d’anni. Hanno condiviso il palco con i migliori bluesmen americani in tour in Italia e con i nostrani Enrico Crivellaro e Claudio Bertolin.

Vi lasciamo con una raccolta di video di alcuni dei musicisti che faranno rivivere sabato sera.

Iniziamo alle nove e poco. Davvero.

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Asilo notturno – Torresino

gennaio 27, 2010 · Lascia un commento

Per chi volesse venire con noi all’asilo notturno a passare una serata in compagnia degli ospiti dell’asilo, appuntamento alle otto e mezza stasera alla Mela. Ci sono ancora pochi postri disponibili. Fateci sapere.

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La giornata della memoria. E anche il giorno prima.

gennaio 24, 2010 · 2 commenti

“La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.”

Martedì 26 gennaio alle ore 21 Marco Ficarra sarà alla Mela di Newton per presentare STAGLAB XB

L’8 settembre 1943, alla firma dell’armistizio con le forze alleate, i militari italiani sono allo sbando. 750.000 soldati vengono deportati nei campi di concentramento tedeschi come “internati militari”, senza essere riconosciuti prigionieri di guerra per poter essere impiegati nei campi di lavoro forzato.
A partire dalla corrispondenza dal lager “Stalag XB”, Marco Ficarra ricostruisce l’odissea (vera) di suo zio Gioacchino Virga, internato militare n. 82958, dalla cattura in Grecia all’ostinato rifiuto di aderire alla Repubblica Sociale Italiana, per restituire alla storia – quella personale e quella universale – un frammento di verità estrema e disumana.
Mercoledì 26 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, presso il circolo La Mela di Newton in via della Paglia n. 2 a Padova, alla presenza dell’autore e con l’esposizione di alcune delle più significative tavole del fumetto.

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Mi dipingevo le mani e la faccia di blues

gennaio 21, 2010 · 1 commento

Venerdì 22 gennaio ore 21

EL DUO (Davide Drusian e Alessandro Cocco Marinoni)


Il colore blu viene comunemente associato alla sofferenza, alla tristezza e all’infelicità. Il blues è la parola con cui la cultura “bianca” ha caratterizzato e caratterizza lo status e la cultura delle popolazioni nere americane. Il significato dell’aggettivo inglese blue, è connesso all’associazione tra il colore blu e un senso di nostalgia e tristezza che si vuole far credere tipico della musica afro-americana, poiché così è ed era percepita dall’orecchio degli uditori “bianchi” non abituati a intervalli più piccoli dei semitoni. Blues deriva dall’espressione “to have the blue devils”, avere i diavoli blu.

“Abbiamo visto matrimoni e funerali, ci siamo seduti sui banchi delle chiese per pregare, nelle sale d’attesa degli ospedali, imprecando. Abbiamo ascoltato e parlato, tinteggiato i muri delle case, tagliato il legno, collegato i fili colorati fra loro, potato le piante, spostato le pietre.” Davide Drusian, voce tra le più apprezzate del panorama blues italiano, e Alessandro Cocco Marinoni (già bassista di Tolo Marton e dei Pitura Freska, ci accompagnano in un viaggio d’altri tempi per le strade d’America, alla riscoperta  delle sue radici folk e blues. Musiche (tra gli altri) di Robert Johnson, Skip James, Johnny Cash, Neil Young e J.J. Cale.

www.elduo.it


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Musica nel sangue

gennaio 21, 2010 · 3 commenti

Musica nel Sangue

…avrete pure delle tracce che alla conta resteranno fuori dal vostro prossimo disco già scheduled, o che sono rimaste fuori dall’ultimo, un po’ a malincuore… Musica Nel Sangue vi dà la chance di poterle registrare senza vostro esborso…

…avrete chissà un side project con altre persone o da soli, e questa è l’occasione per testarlo e svilupparlo, ottenendo riscontri e magari il denaro per registrarlo in studio senza metterci del vostro che non sia il tempo…

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Ritmi gitani

gennaio 19, 2010 · 2 commenti

Mercoledì 20 gennaio ore 21

RYTHMES GITANS


Il progetto Rythmes Gitans nasce nell’estate 2008 dall’incontro di Antonio Lallai (chitarra e violino) e Paolo Mason (chitarra), musicisti provenienti da formazione ed esperienze diverse ma uniti dalla passione per la musica di Django Reinhardt e più in generale per la musica Manouche. L’obiettivo che sin da subito si pongono è di diffondere la musica e la cultura manouche, suonando per le strade delle città ed assieme ad una famiglia di Sinti italiani di nome Reinhardt. Tuttavia è con l’avvento di Mauro Bonaldo (contrabbasso) nell’ottobre del medesimo anno che il progetto prende sempre più corpo e assume i contorni attuali.
I Rythmes Gitans propongono uno spettacolo realizzato con strumenti acustici tipici della tradizione manouche e basato su di un repertorio di brani originali, brani appartenenti alla tradizione europea e standard jazz riarrangiati nello stile e nelle sonorità.

indirizzo myspace: www.myspace.com/rythmesgitans

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Mela bootleg

gennaio 17, 2010 · Lascia un commento

Eccovi le prime registrazioni dei concerti alla Mela. Per chi non c’era e per chi c’era e se li vuole risentire.
Si tratta del live di Verner del 9 gennaio e della spifferata di Malagnino del 15 gennaio (suonano Enrico Pigozzi alla chitarra, Vincenzo Romani alla Bontempi System 5, Clodio al basso, Giulio Escolona alla chitarronica, Irene alla voce e Tatumi alle percussioni).

Per ascoltare in streaming cliccate sul link, per scaricarlo tasto destro >> salva con nome.

Buon ascolto e fateci sapere che ne pensate!

VERNER @ La Mela di Newton

MARINO JOSE MALAGNINO @ La Mela di Newton

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